
Nuova apertura in via Santa Filomena (che si conferma ancor piu’ punto di riferimento gastronomico della citta’).
Da qualche tempo ha infatti aperto al numero 45, l’Iki cafe’, simpatico locale, arredato con oggetti di riciclo che ha nella semplicita’ dell’offerta il suo punto di forza.


Il locale apre alle cinque del pomeriggio e funziona da sala da the, per poi trasformarsi e cambiar veste la sera con un’offerta gastronomica semplice ma intrigante.
La lavagna appesa al muro informa del menu’ del giorno (sempre diverso).

Si va dalle omelette alle ricche insalate, diverse varieta’ di piadine e qualche piatto cotto.

Ci accomodiamo al tavolo e nell’attesa, ci viene servito del pane disidratato da accompagnare a diverse salsine.
Decidiamo di assaggiare un tortino di patate radicchio e gorgonzola, gustoso e ben fatto

e le polpettine Iki, con zucchine menta e pan grattato,

piatto rinfrescante e piacevole che fa risaltare la personaita’ di Evi, chef Ellenica che ormai da anni si cimenta nelle sue preparazioni mediterrane, con delicate incursioni del suo paese d’origine.
Concludiamo con una freschissima insalata d’arance e finocchi, condita con miele ed accompagnata da formaggio pepato non troppo stagionato…ottima conclusione.

Per dessert, assaggiamo una fetta di torta con mandorle e cioccolato accompagnata da un buon passito..
Ottimo il rapporto qualita’- prezzo , spendiamo circa 15€ a persona.
Un grosso augurio a Massimo e Franco per l’avventura appena intrapresa,

ad Evi, eccellente interprete di una cucina semplice ma concreta, e complimenti a Germana, deliziosa nell’accoglienza cosi’ come nel servizio…..Bravi!

Contatti: Iki Cafe’ – Via Santa Filomena n° 45 – Tel. 0039 095 315471
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davvero un posto molto carino grazie per la segnalazione e complimenti per il blog
il locale e’ molto bello e la cucina e’ semplice ma come dicevi tu concreta e anche sul servizio comehai raccontato e’ piu’ che amabile ottimo consiglio .
Sono d’accordo!!! Il locale è accogliente e arredato con gusto. Io sono andata la settimana scorsa e ho provato il pollo all’aceto balsamico accompagnato da un’insalata di rucola: ottimo!!!Mi sono leccata i baffi!!
Curato nei minimi dettagli, accogliente e quella rusticità gli conferisce una caratteristica che contraddistingue piacevolmente il locale, deliziando i clienti con musica che spazia dal jazz al swing fino alla musica dub
Tutto molto carino, molto alternativo, molto accogliente…le sedie bianche per esempio sono splendide. Tutta via si potrebbe osare di piu’ con qualche piatto di cous cous, di paella o qualche piatto tipico greco, visto che siamo in estate… comunque una critica la devo fare. Secondo me non puoi far pagare 8 euro ad un cliente un quadratino di frittata, che poi, guardando bene, c’è piu’ insalata che altro. Va bene che non si richiedere la pasta da camionista stile trattoria, pero’ è anche vero, che se mi siedo e pago 8 euro un piatto mi voglio alzare sazia e quelle 8 euro devono valere quello che mangio. Diversamente si abbassano i prezzi… Perchè è molto bella l’idea del localino alternativo, dei mobili di riciclo etc…ma alla fine in che cosa si scade? Nella mini fregatura del locale all’ultimo grido?Puo’ sembrare un po’ prosaica come affermazione, ma per un uovo e due patate 5 euro mi sembrano piu che sufficienti… o ne fai pagare 8 e come minimo raddoppi la porzioni e non mi fai alzare da tavola con lo stomaco pieno d’insalata.
Se non avete fame e avete soldi da buttare, questo è il posto giusto per voi. 30€ per un piatto di gnocchi con una sorta di poltiglia gialla dal vago gusto di zucca e dei pezzi di grasso dal gusto di speck sottocosto e due crepes ripiene rispettivamente, una di polpa di pomodoro e l’altra di un pezzo di plastica proveniente forse dagli spinaci surgelati.
Ottimo invece il vino che forse era l’unica cosa non preparata da loro.
Non si può pretendere di fare una buona cucina con cuochi arrangiati. La critica e la rabbia proviene dalla triste realtà che “c’è crisi” e la qualità delle cose crolla a precipizio con il vano tentativo di nascondere tutto ciò dietro ad un abbinamento di tovaglietta e tovagliolo (non sempre riuscito). Non torneremo sicuramente in questo posto e resteremo (ne dubitiamo) gli unici ad esserci lamentanti.