Locanda Gulfi – Chiaramonte Gulfi (RG)

Ci aggiriamo per la campagna Chiaramontana, guardando ammirati gli splendidi ulivi e le sterminate distese di vigneti e campi variopinti, ad un certo punto scorgiamo la cantina, superiamo il cancello e ci troviamo di fronte un immagine quasi surreale….

la maestosita’ della struttura dalle bianche sfumature della sua pietra , si staglia contro un celo azzurro tenue rallegrato da un sole velato che di tanto in tanto fa mostra di se tra le bianche nubi. Entriamo con circospezione e ci troviamo con sorpresa in un contesto diverso da quello che l’esterno lasciava presagire;

la struttura esteriormente classica nelle sue forme e nei suoi materiali, si fa involucro che racchiude al suo interno un ambiente moderno ed elegante; da un lato una vetrata che separa dalla cantina vera e propria, una vista sulla vineria dove il vino riposa e matura,

dall’altra , fa bella mostra di se una cucina molteni’ rossa;

la sala e’ luminosa con tavoli ben distanziati, arredi di design ed apparecchiatura abbastanza caratterizzata, con tovaglie rosse ed un grande sotto piatto decorato con il marchio dell’azienda. Veniamo accolti con garbo ed accompagnati al nostro tavolo. Ci viene incontro, Carmelo Floridia,

giovane chef “autoctono” che dopo anni di esperienze in giro per grandi cucine, come tanti gia’ prima di lui, ha sentito irresistibile il richiamo della sua terra e, da poco meno di un anno e’ ritornato a Chiaramente , alla guida di questa nuova realta’ Sicula, la locanda Gulfi appunto. Decidiamo di affidarci allo chef ed alla sua creativita’, sapendo pero’ gia in anticipo, che una di quelle splendide costate che pendono dal girarrosto , sara’ la conclusione del nostro pranzo ( per questo ringrazio Pino Cuttaia, che per telefono aveva avvisato lo chef del nostro arrivo).

Iniziamo dal pane, servito in due diverse varieta, entrambe preparate con lievitazione naturale usando il russello , un grano antico di notevole livello qualitativo; lo assaggiamo con l’ottimo olio.

Accompagneremo il nostro pranzo con un Nero Maccari, uno dei Cru dell’azienda.

Ma le emozioni non si fanno attendere e…la prima, ci si presenta in diverse consistenze:

zappetta di piselli con stracciatella di Bufala e pane carasau.

L’inizio e’ ottimo e lascia presagire un proseguo intrigante; ci gustiamo la nostra zuppa, che riempe il palato e la mente, di gusto e di ricordi, il sapore dell’orto e l’untuosita’ della stracciatella riportano la memoria, a piatti antichi di tradizione, in una veste pero’ elegante e rinnovata, l’effetto in bocca e’ vellutato e sapido con un equilibrio di gusto e consistenze che rendono questo primo piatto…una preparazione perfetta. Continuiamo all’insegna della tradizione:

Asparagi selvatici e verdure (lassini) con mollica di pane abbrustolita; semplicita’ ed anche in questo caso, sapori che rievocano tempi passati. Ad accompagnare le verdure dell’ottima ricotta fresca.

A seguire un fresco “stacco”:

maiale affumicato alla buccia di mandorle servito con una fresca insalatine ed erbe, con pesto di capperi e finocchietto selvatico. Nell’attesa del prossimo piatto ci godiamo il panorama:

tutt’intorno le grandi distese di campi ed i vigneti, il silenzio e l’aria pura ci mettono addosso una forte sensazione di serenita’, stato d’animo ideale per godere a pieno delle splendide evoluzioni del giovane chef. Ogni tanto sbirciamo oltre il banco, dove, con fare attento e sicuro, Carmelo si esibisce nella sua performance creativa, lo scorgiamo impegnato nella preparazione dei nostri piatti che, dopo qualche minuto ci vengono portati in tavola…

siamo alla pasta:

farfalle artigianali preparate con grano timilia, al ragout di agnello; interessantissima la consistenza della sfoglia che ben si sposa con il “sugo” sapido e ben strutturato. Mentre gustiamo la nostra pasta, ci accorgiamo che la costata non e’ piu’ al suo posto, l’immagine dello “spiedo” molteni’ rimasto “vuoto”, fa presagire che il momento tanto aspettato sta per arrivare; qualche minuto ancora ed ecco…

il Bue di Carru’(Piemonte) presentato con delle patate ed un ottimo carciofo, 

scalogno candito e due piccole pagnottelle di Cuturro (una sorta di pane fatto con grano macinato grossolanamente).

Che spettacolo, la carne tanto agognata ci stupisce per qualita’ e per consistenza (che lascia immaginare una lunga frollatura) ottima la cottura e l’intensita’ del sapore con un finale robusto ed a tratti selvaggio.

Completiamo il nostro pasto con un dessert al cioccolato:

un tortino in tazza, una piramide di mousse ed un gelato, preparati con fondente Amedei a seguire le praline sempre di amedei e dei dolcetti tipici della zona.

Conclusioni: Che dire, un altro tassello si aggiunge al panorama dell’eccellenza gastronomica isolana; un giovane trentatreenne che nel primo anno di attivita della locanda sta gia’ dimostrando di che pasta e’ fatto, sono convinto che sentiremo presto parlare di lui; un plauso ed un grosso in bocca al lupo al bravo Carmelo.

Contatti: Locanda Gulfi – Contrada Patria – Chiaramonte Gulfi (RG) tel. 0039 0932 928081  www.gulfi.it  mail: locandagulfi@gulfi.it

6 Risposte

  1. Ho avuto solo pareri molto positivi da amici che hanno assaporato il posto e la cucina, dovrò andarci prima o poi…

  2. E’ un piacere vedere che in sicilia iniziano ad esserci tanti giovani promettenti

  3. Mi sa che io e alberto ci andremo presto!

  4. Ciao Federica
    sono convinto che la locanda gulfi non potra’ mancare nel vostro prossimo giro Ragusano sono sicuro che vi innamorerete del posto dell’atmosfera e ovviamente della cucina del bravo Carmelo….a proposito di alberto….cerchiamo di metterlo in riga questo ragazzo, gli mancano ancora un bel po’ di esperienze gastronomiche siciliane, alcune anche davvero importanti…cerchiamo di rimediare presto!!!
    saluti ed a presto

  5. Eh si Andrea, cercheremo entrambi di metterci in riga al più presto! Devo dire che siamo abbastanza veloci :) e ci metteremo tutto l’impegno! Con i vostri consigli ci verrà ancora più semplice!
    Mi dispiace non averti conosciuto a Civita in Fiore, chissà se avremo occasione di incontrarci in qualche giro gastronomico!

    Saluti!

  6. Che SPLENDIDA SORPRESA è stata la Locanda Gulfi……
    Lo Chef Carmelo Floridia mi ha estasiata con i suoi piatti con “il mare dentro”.
    “Vivere” per qualche ora il paesaggio incantevole, la loro locanda e respirare l’atmosfera di cordialità e nel contempo di professionalità di Carmelo è stata un ‘esperienza indimenticabile!
    E’ una “coccola” da regalarsi……
    Giuro, fa bene all’Anima!
    Grazie Andrea…..

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