CATANIA, TRATTORIE

Trattoria De Fiore – Catania

Visitato a pranzo Sabato 10/05/08

 Sabato stranamente fresco e ventoso per il periodo in cui ci troviamo, passeggiamo per le vie del centro storico, considerando quanto e’ bella la “nuova” via Teatro Massimo cosi’ come la piazza Bellini, con le sue belle installazioni.

Certo, non possiamo fare a meno di considerare come, in cosi’ poco tempo, il vandalismo e la sporcizia abbiano preso il sopravvento sulle bellezze architettoniche, diventando punti distintivi della bella piazza da poco tempo riaperta al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione.

Imbocchiamo la Via Coppola e decidiamo di pranzare nella nostra trattoria preferita, forse l’unica ed ultima vera trattoria Catanese.

Entrando, rimaniamo subito sorpresi dalle pareti appena ridipinte di un giallo sgargiante che si abbina ottimamente con il blu delle tovaglie ai tavoli, anche questo una novita’.

Mi dirigo preoccupato in cucina ma…per fortuna…vengo rassicurato dal sorriso della Zia Rosanna ( non e mia zia ma la ZIA di tutti i suoi ospiti), che mi accoglie con la sua solita allegria e mi dice :“U locali u fici novu ma, nun ti preoccupari ‘ca a cucina e’ sempri a’stissa!”, bene, perfetto , sereni ed affamati, ci accomodiamo al nostro tavolo aspettando pazientemente che la zia ci mandi qualcosa al tavolo.

Mi permetto di dispensare qualche consiglio a chi non conosce questo posto e volesse decidere di provarlo: elemento fondamentale e’ il tempo…si proprio cosi, se ne deve avere a disposizione davvero tanto per godere a pieno della cucina della Zia Rosanna, infatti, i tempi di servizio spesso si allungano a dismisura, perche la Zia-chef prepara tutto al momento e col massimo della cura, nel contempo fa gli onori di casa e saluta i suoi ospiti, fa i conti e, nonostante il costante affanno, non evita mai di deliziarci con una delle sue canzoni, cantata in cucina tra una preparazione e l’altra.

Oggi andiamo un po’  di fretta, nel senso che non abbiamo piu’ di due ore quindi saltiamo il buonissimo antipasto e scegliamo due primi piatti e due secondi.

Inaspettato, arriva ugualmente un assaggio di antipasto, tutte preparazioni semplici ma gustosissime.

Procediamo con un piccolo assaggio di pasta con le sarde, seguito dalla nostra Norma e dalla pasta all’Arrabbiata.

        

La Pasta ovviamente e’ fatta in casa, ottimi maccheroni, lunghi e consistenti, accompagnati da condimenti sapientemente preparati al momento, seguendo le antiche tradizioni di famiglia.

Una Menzione speciale va all’Arrabbiata della zia, detto del tipo di pasta, il condimento e’ un esplosione di pomodoro, capperi, olive e peperoncino mixati  con maestria, per rendere unico un sapore semplice e “antico”.

Proseguiamo con le polpette di cavallo e la Fantastica Palermitana ripiena di Mozzarella, un must della cucina di Rosanna.

Per finire, zeppole fritte e caffe’ rigorosamente fatto con la Moka (ricordatevi di ordinarlo almeno con un quarto d’ora di anticipo).

Siamo pronti per andare, non prima di aver salutato con il solito “Vasuni” la fantastica zia Rosanna De Fiore, ultimo interprete di una cucina popolare Catanese che sta ormai per scomparire, lasciando spazio a finte putie di moda , che di tradizionale non hanno neanche il prezzo.

Dopo le recenti recensioni  sul “Gambero Rozzo” e su altre pubblicazioni di settore, il locale e’ spesso frequentato da turisti Italiani e Stranieri  che restano spesso affascinati dalla cucina e dall’ospitalita’ che trovano alla Trattoria del Forestiero ( cosi’ e’ sempre stata chiamata ).

Nelle fresche notti d’estate e’ anche possibile consumare il pasto nella caratteristica piazzetta antistante (Piazzale delle Belle) , un tempo dedicata a tutt’altro tipo di piaceri.

Contatti: Trattoria De Fiore – Via Coppola  - 95100 – Catania – tel. 095 316283

 

 

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CURIOSITA' GASTRONOMICHE, NEWS

M’Arte – Franciacorta

Al ristorante de L’Albereta in Franciacorta apre la nuova sala M’Arte, dove la M  e’ quella di Gualtiero Marchesi mentre l’Arte non e’ solo quella gastronomica, ma anche quella della ricerca estetica.

Caratteristica della nuova sala, destinata ad accogliere solo 12 persone, e’ l’essenzialita’.

All’interno sono stati sistemati due grandi tavoli, ricavati dal tronco di una conifera neozelandese millenaria.

L’apparecchiatura e’ minima, per far apprezzare il piano arabescato.

La novita’ e’ stata presentata dal maestro Marchesi durante l’intervento di apertura del congresso Milanese “Identita’ Golose”.per ulteriori informazioni www.marchesi.it

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