L’isola che non c’e’ – San Giovanni Li Cuti

Proprio al centro della citta’, a due passi dalla centralissima piazza Europa e dal trafficato Corso Italia, si trova questo piccolo Paradiso.

Si imbocca la discesa e ci si apre dinanzi uno spettacolo mozzafiato, la bellissima spiaggetta di sabbia vulcanica nera e finissima che si scontra con l’acqua fredda e cristallina del nostro mare, la strada, che e’ chiusa al traffico e’ libera e piena di panchine e vasi fioriti, il silenzio lascia a volte spazio  al rumore del mare, a volte al canto degli uccelli, ed i gelsomini ed i gerani che fanno bella mostra sulle fioriere dei numerosi balconi fioriti, rilasciano il loro profumo rassicurante.

Lungo la strada negozietti di artigianato, bar e locali, intrattengono i turisti; proseguendo per la via, dopo una piccola strettoia arriviamo ad uno stupendo porticciolo, dove i pescatori, “curano” le loro barche adagiate sulla battigia.

La piazza sovrastante e’ piena di grossi vasi fioriti e di spazzi verdi dove i bimbi giocano festanti.

Al centro della piazza i tavoli di un locale dove i passanti trovano ristoro.

Tutto intorno, silenzio, profumi e sensazioni inebrianti, sembra.. un sogno…ma…forse e’ un sogno!

Questo forse e’ quello che in qualsiasi altro posto al mondo sarebbe potuto diventare il piccolo borgo di San Giovanni Li Cuti…ma…la realta’ e’ ben diversa…

Imbocchiamo la strada che scende verso il mare, ci districhiamo tra le numerose macchine che sono in fila alla disperata ricerca di un parcheggio (ma come non era isola pedonale???) le panchine sul lato della strada sono inarrivabili perche’ i numerosi motorini impediscono il passaggio, la spiaggia nera di “sabbia vulcanica” (nessuno piu’ si ricorda che e’ tutto materiale di risulta da smaltire in discarica come rifiuto speciale, e depositato li’ abusivamente) si incontra con l’acqua tutt’altro che cristallina del golfo di Ognuna (dimenticato anche il divieto di balneazione).

Uno scooter che corre a 100 in controsenso quasi ci falcia, ma arriviamo sani e salvi alla piazzetta.

I vasi sporchi e malridotti custodiscono residui di piante che ormai da tempo hanno smesso di vivere.

Parecchie mattonelle sono divelte e la sporcizia regna sovrana.

Il water-front e’ praticamente oscurato dalle numerose macchine che quasi impediscono il passaggio e la colonna sonora della giornata e’ il rumore del gruppo elettrogeno di un venditore ambulante di gelati che col suo camion quasi occupa meta’ della strada.

Una serie di ragazzetti in costume scherzano con l’acqua infastidendo i presenti e quasi arrivano addosso ad una bimba piccola.

Qualche centauro pensa addirittura di posteggiare sulla piazza accanto ai tavolini dove la gente mangia.

Certo, il posto e’ bellissimo ed un pranzo all’ombra di un albero guardando il mare non ha prezzo,

ma…come sarebbe potuto essere………… E poi parlano della Campania…almeno li la spazzatura e’ gratis, a noi invece la vendono sotto forma di spiaggia!!!

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