Il Duca e la Capinera


Una splendida location. Taormina , che non smette mai di stupire anche il più assiduo frequentatore.

La trama. Una serata di inizio luglio, fortunatamente fresca e accogliente. Una piazzetta, Garibaldi, dall’onomastica solita ma dal fascino assolutamente unico, che fa da approdo ad una suggestiva scalinata che da corso Umberto (via dei negozi e dello struscio) porta verso l’hotel San Domenico Palace, stellatissimo e lussuoso protagonista della dolce vita taorminese.

Ed è qui, dove fa bella mostra di sè il Dèjà Vu, trandy cocktail bar palcoscenico di serate e nottate all’insegna del divertimento, del buon bere e della musica, che il Duca e la Capinera si incontrano!

L’occasione è il Vino Party, evento riservato a stampa, opinion leaders ed operatori del settore, che l’Azienda vinicola siciliana Duca di Salaparuta ha deciso di presentare a Taormina dopo il successo della primo appuntamento svoltosi nelle storiche Cantine Florio di Marsala il 19 maggio scorso. Con il tema il Duca e la Vucciria, per la prima volta le Jeunes Restaurateurs d’Europe ed i migliori chef siciliani si sono cimentati nell’interpretazione del cibo di strada, prendendo spunto dal più famoso mercato palermitano.

“Dalle strade alle stelle ”! L’impegno della Duca di Salaparuta sta proprio nel valorizzare il cibo siciliano di strada e nel preservare la sua tradizione, creando sinergie tra i comunicatori della cucina contemporanea e i suoi più rappresentativi interpreti.

A Taormina è stato Pietro D’Agostino, Chef Executive del ristorante La Capinera, la vera guest star della serata.

Giovane e geniale interprete, Pietro è stato anche regista ispirato in questo percorso incantato di gusto e suggestione visiva, grazie alla presentazione di piccoli capolavori di sicilian finger food.

Acqua di pomodorini datterini con scattata di tonno, sale affumicato e fave di cacao; Raviolo di gamberi rossi con ricotta al limone e agrumi canditi, Parmigiana di pesce spada gratinata con bufala e pesto al basilico e via via fino all’Arancino di riso con ragù di pesci di scoglio, finocchietto e limone verdello.

Ricette della memoria rivisitate da Pietro in un sapiente mix di colori, profumi ed esplosioni di sapori.

“La strada” si fa bella e buona da percorrere, anche perché in questo cammino tra tradizione e creatività ci accompagnano i vini Duca di Salaparuta.

Valorizzati nelle tre Tenute di Suormarchesa, Vajasindi e Rosignolo stasera si degustano il vino spumante Duca Brut Riserva, vino spumante; il Kados, un nuovo bianco dal profumo floreale e vanigliato ottenuto dal vitigno Grillo; il Passo delle Mule, Nero d’Avola in purezza e il Lavico, vino elegante e ricco di personalità prodotto alle pendici dell’Etna con protagonista il Nerello Mascalese al 90% completato dal 10% di Merlot.

Il Duca e la Capinera taorminese “flirtano” a lume di candela, tra gli ospiti divertiti che sempre più numerosi, si rendono complici di questo magico incontro e di questa riuscitissima serata. Tra discussioni, chiacchere, incontri, il tempo passa… lasciamo che i due “amanti” restino soli… con un solo pensiero, quello di poterli incontrare nuovamente e presto!

L’evento Duca e Vucciria sarà successivamente ospitato in altre città italiane e il calendario sarà pubblicato sul sito: www.duca.it.

Ringraziamo Viviana Randazzo dell’Ufficio stampa della Duca di Salaparuta per la preziosa collaborazione, lo Chef ed amico Piero D’agostino che non finisce mai di stupirci in “tutti i sensi” e gli ospitali padroni di casa del Dèjà Vu.

DeGustibus Qb

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