Pascal Henry, un Gourmet al capolinea

Una notizia meteora apparsa e scomparsa in giornata dal sito corriere.it: Pascal Henry, gourmet e fattorino svizzero, è svanito nel nulla il 13 giugno, durante un pellegrinaggio tutto speciale: il giro dei 68 ristoranti tre stelle Michelin. Ha abbandonato il cappello, l’album delle dediche degli chef e qualche fotografia su un tavolo di El Bulli, il ristorante di Ferran Adrià, e nessuno ne ha saputo più nulla.

Sento profonda vicinanza per questo sconosciuto, disposto a fare molta strada per il cibo, anche se di haute cuisine e non di strada. Riflettendoci su, mi rendo conto che la notizia, in realtà, ne contiene diverse. Innanzitutto l’identità, o per meglio dire, le identità di questo signore.

Gourmet e fattorino. Di solito chi si concede cene stellate dispone di finanze superiori a quelle di un comune fattorino. Nell’articolo si legge, però, che Henry aveva un parziale sponsor. Chissà, forse dopo questo fantastico giro avrebbe cambiato professione, mettendo a frutto il suo invidiabile know-how.

Svizzero e gourmet. Al di là del cioccolato e del formaggio, pensiamo noi italiani, gli svizzeri s’intendono solo di orologi e di banche. Invece è falso. Quanti sanno che in Svizzera ci sono almeno due ristoranti tre stelle Michelin? E si produce ottimo (e carissimo) vino?

La data della scomparsa. Henry è sparito il 13 giugno. Induce a una riflessione il fatto che questa notizia appaia sui giornali dopo 48 giorni. Incuria della polizia catalana che avrebbe trascurato le indagini? Mancanza di una famiglia alle spalle del povero Pascal, divorziato e senza figli? Scarso interesse della notizia in sé per i media? Magari tutte queste cose insieme.

Al di là del dispiacere che un simile progetto non sia stato portato a termine, oltre la tristezza per il fatto che un fantasioso gourmet possa non essere più tra noi, c’è da dire che Pascal Henry è uscito di scena in maniera impeccabile. Avendo cominciato il suo giro da Bocuse (non a Parigi, come sostiene il corriere.it, ma vicino a Lione), lo ha terminato da Ferran Adrià dopo aver gustato anche i cinque tre stelle italiani. Forse pensava di aver provato già tutto. Forse era solo sazietà.

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