Donnalucata?… Mezzaparola!

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Poche parole su un luogo che in una splendida domenica di novembre, riesce a esaltarsi forse ancor più che in una giornata estiva. Mezzaparola su Donnalucata, un borgo marinaro, che oggi è una tavolozza di colori e profumi che riescono a conciliarti con questa terra che a volte sembra mostrare più toni di grigio.

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Mezzaparola per un mare assolutamente  ed infinitamente azzurro, per un cielo che sembra fargli concorrenza, per il colore dorato della sabbia e delle case del lungomare che  felicemente allineate sembrano fiere di farsi ammirare. Cartolina troppo perfetta? Si, magari è vero, ma oggi proprio nella filosofia del “mezzaparola” tralasciamo le pennellate sbagliate, di brutture nate dalla mano poco in vena artistica dell’uomo e ci concentriamo sul bello e basta.

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Ci sentiamo turisti, come il gruppetto di veneti, giovani, belli che sui gradini delle case si godono questa meravigliosa tela e sbirciano il pannello che indica la location di un episodio della serie televisiva del Commissario Montalbano.

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Mezzaparola da spendere anche per la bella sorpresa che l’idilliaco quadretto ci ha riservato trasformandosi in “tavola”… da pranzo! Mezzaparola appunto! Questo è il posto che facendo capolino, tra le viuzze che scendono verso il mare vicino al molo, con i suoi ellenici toni bianchi ed azzurri, ci ha convinto a restare, a sederci, a pranzare ad augurarci di tornare, ad invogliarvi ad andare.

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Mezzo pensiero e siamo seduti in un cortiletto  accogliente e soleggiato. Chiaramente si parla di pesce… e solo il pescato del giorno è  disponibile.. ben per noi. Il banco del pesce non è inutilmente affollato, ma giustamente fresco! Ci consiglia anche lo chef, Giuseppe Fumia, 40 anni di esperienza in ristoranti della zona, insieme a Michela e Stefano che ci avevano simpaticamente accolti.  La spigola ” è vera”… è di mare… si prende; poi una variante di spaghetti ai ricci, ed un assaggio di dieci piccole portate per cominciare . Sanpellegrino e Jalè di Cusmano concludono la nostra scelta.

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Ben coordinata l’immagine, bella tavola nella sua semplicità,  il servizio veloce, preciso e amichevolmente professionale, anche la diffusione musicale è discreta e assolutamente in tono con il posto. Nel frattempo ci confrontiamo con dei simpatici vicini di tavolo (un signore ed una signora che per una volta ti fa piacere avere come coinquilini),  scopriamo che si tratta di lettori del nostro blog e soprattutto condividiamo con loro l’amicizia con Pietro D’Agostino… bentrovati dunque, stavolta la recensione sarà allargata, usufruirò anche delle loro impressioni.

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Si comincia con il piatto di assaggi, un bel tour di gusto tra seppioline sapientemente ripiene, un salmone fresco marinato in succo di agrumi, il capone alla cacciatora, sgombretto alla cipollata in agrodolce, i patè di spatola e di pescespada, telline all’eoliana. Tutto buono e sfizioso, piccole divagazioni che lasciano intatto il gusto ed la piacevolezza dei pesce e dei crostacei utilizzati. Anche i nostri amici procedono ben con dei polipetti in umido ed una fritturina di seppioline… pareri favorevoli. In attesa degli altri piatti… si discute delle doti di Pietro, della carineria del posto e del  cibo che finora ci soddisfa.

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Gli spaghetti ai ricci si presentano … con una dote che purtroppo spesso i nostri cuochi sembrano non voler apprezzare… sono seriamente e splendidamente al dente. Finalmente! Il gusto, la freschezza dei ricci e soprattutto il non parsimonioso utilizzo delle preziose uova , fuga anche il dubbio iniziale del po’ di pomodoro utilizzato per la preparazione. Esame superato… mezzaparola. Così come superano a pieni voti la prova gli spaghetti con bottarga fresca dei nostri ” Colleghi” d’avventura.

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La spigola? E’ una spigola, semplicemente e ben arrostita, fa la sua parte anche grazie al buon olio utilizzato per condirla (siamo a casa della tonda iblea)! A volte proprio la semplicità delle preparazioni si rivela uno degli esami più difficili da superare. Buona la carta dei vini e anche dei dessert, noi completiamo con il solito caffè.
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Salutiamo i nostri vicini, magari il prossimo incontro avverrà a casa di Pietro, nella sua bella e buona Capinera di Taormina e ci congediamo dai ragazzi che con questa atmosfera semplice e familiare, ristorano tutti i giorni , eccetto il lunedì, a pranzo e cena e si occupano anche del “Mezzaparola drink”  la parte lounge vera e propria del locale. Non solo aperitivi, ci si può fermare per cena con menù a base di carne e legumi, continuare verso il latenight con i concerti dal vivo o il dj set.

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Degustibus.

Mezzaparola fish and drink

Via Martiri D’ungheria, 2 – Donnalucata (Rg)

Tel. 0932937474 – (chiuso il lunedì)

Diventate, se volete,  fans anche su Facebook.

15 thoughts on “Donnalucata?… Mezzaparola!

    1. Pietro sei sempre gentile… spero sempre di venirti a trovare presto! In questa occasione abbiamo, del tutto casualmente, condiviso l’esperienza con una simpatica coppia di tuoi fan e clienti affezionati della Capinera… bevendo alla tua salute!! Un abbraccione

  1. Accidenti, in Giugno, tour della Sicilia in 10 gg e me lo sono fatto sfuggire (non solo il risto, anche il borgo).
    Sarà per la prossima, graze per la dritta.
    Fabrizio

    PS: ma Montalbano non è un po’ troppo commercializzato da quelle parti?

    Ad Maiora

  2. Lo stupendo Borgo di Donnalucata e’ diventato piu’ volte set cinematografico….non solo con Montalbano…il lungomare e’ costeggiato da delle elegnati ville ottocentesche…si racconta che una di queste e’ di proprieta’ di qualche personaggio famoso…

  3. Grazie… Gianfra!, (se possiamo condividere con Pietro il vezzeggiativo) per averci ricordato e, sopratutto, per aver riportato alla memoria i sapori e i colori di quella splendida giornata, come ci siamo augurati, speriamo di reincontrarci da Pietro (nostro CHEF preferito) che, se ci legge, abbracciamo con grande affetto.
    Nuccia e Luciano Vannucci

  4. buon ristorante decisamente meglio dei soliti ristorante di pesce nel ragusano, però il prezzo per il secondo di pesce è troppo alto- una razza per due, non molto grande, 47 euro. Purtroppo, non hanno appeso il pesce davanti a noi, ma a me sembra caro. (2 antipasti, la razza, vino da 16 euro + acqua= 90 euro. ) Mi piace l’ambiente e Dommalucata (fuori stagione però!)

    1. ….dunque tengo a precisare che quello che lei ha mangiato nn era razza ma era un rombo….(c è una bella differenza!!!!)….e per esser costato 47 euro pesava circa 800 g(visto che il pesce pesato è 6,00 l’etto…ed è specificato pure sul menù)….si sa che quel tipo di pesce una volta spinato rimangono giusto 4 filetti di carne netta…..per quanto riguarda i due antipasti erano misti con circa 5-6 assaggi per ogni piatto….ho voluto risponderle perchè penso che sia giusto dir bene le cose come stanno essendo il titolare del ristorante in questione….cmq spero di riaverla presto….Michela!!!

  5. Sulla variante di spaghetti ai ricci… Troppo “variante” e poco ricci!
    Ho avuto modo di provarla per cena lo scorso sabato 10 settembre, e tra spezie e pomodoro il gusto di mare è proprio sparito.
    Peccato!
    Per fortuna, in compenso, il fritto misto di paranza era perfetto. Così come il dessert, un assaggino di “Geli” misti, rivisitati con delicata creatività.

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