Le Comptoir – Parigi

Finalemente il primo piccolo reportage culinario da Parigi in esclusiva per Caponataweb! Le Comptoir dello bravissimo chef meridionale Yves Camdeborde ex proprietario del famoso bistro La Regalade. Ormai aperto da qualche anno nel cuore della St Germain Parigina, un piccolo albergo di charme annesso ad un bistro aperto non stop dalle 11h00 alle 23h00 circa. Accanto, L’Avant Comptoir per fare l’aperitivo in piedi oppure uno snack rustico chic da asporto: ambiente tipo Rugby meridionale francese del dopo partita. Il mio compagno di squadra ed inseparabile Guglielmo Candiano per accompagnarmi in questo percorso degustativo. Lunedì sera 20 dicembre, pioggia fine tipica parigina, atmosfera perfetta per andare al Le Comptoir.

Decidiamo di optare per un bouillon caldo come ultima tappa iniziale. Forse l’antipasto più sfizioso. Un bouillon di pollo profumato alla menta. Sembra di bere un thé caldo orientale,con la differenza di un finale retrogusto di pollo. Molto ben condito, perfettamente equilibrato. Il bouillon ci ripulisce il palato e ci prepara per l’arrivo dei secondi.
In attesa che arrivino le aperture culinarie, stuzzichiamo un ottimo pane biologico, dalla crosta perfetta, fragante,ottima acidità e molto soffice. Gugliemo non mi aspetta e morde subito! Sono le 22h15!
 Ecco il primo antipasto che ci viene servito. Cos’è??? All’occhio sembra un raviolo farcito ricoperto di una salsa… Invece si tratta del classico oeuf mayonnaise ma servito in maniera originalissima! Accompagnato da mezza sucrine, un’insalatina croccante molto dolce che si abbina a meraviglia. Una goduria! L’uovo sodo viene ricoperto da un’ottima mayonnaise casalinga… Cambia tutto! Li si capisce quanto buono possa essere un antipasto classico quando viene perfettamente eseguito.
 Proseguiamo con il secondo antipasto: Un altro classico rivisitato. Un eccellente croque monsieur versione franco nordica. Pain de mie artigianale perfettamente tostato condito con carpaccio di salmone affumicato scozzese uova di pesce e sempre questa fantastica mayonnaise che lega il tutto. Magico…
 Decidiamo di optare per un bouillon caldo come ultima tappa iniziale. Forse l’antipasto più sfizioso. Un bouillon di pollo profumato alla menta. Sembra di bere un thé caldo orientale,con la differenza di un finale retrogusto di pollo. Molto ben condito, perfettamente equilibrato. Il bouillon ci ripulisce il palato e ci prepara per l’arrivo dei secondi.
 Per la massima trasparenza della provenienza dei prodotti, i fiori di sale vengono serviti a tavola direttamente nella confezione di origine.
Arriva il primo dei 3 secondi ordinati, tutti a base di carne. Un filetto di maialino da latte lardellato con zuppetta di lenticchie. Ragazzi quì c’è grande tecnica:materia prima di alta qualità e cottura perfetta. Carne tenerissima e molto gustosa. Il primo assaggio ci trasporta direttamente in campagna in mezzo ai maialini.Abbrustolita al punto giusto fuori,il cuore risulta succoso e fondente. 10 e lode.
Il secondo successivo è un piatto molto colorato. Una parte povera del manzo spesso utilizzata in Francia: lama di manzo. Viene preparata come uno straccotto con una salsa di vino rosso e verdure caramellate al burro per mantenere tutta la lucentezza visiva. Di nuovo un’ottima preparazione, la carne molto saporita,infinitamente fondente tanto da tagliarsi con un gressino.Bravi davvero.
La prova con questo scatto: cottura di alto livello.
Ultimo secondo: quì arriva il capolavoro della serata. Costata di vitello con funghi saltati di bosco. Carne proveniente dal miglior macellaio parigino: Hugo Desnoyer. Il miglior vitello della capitale lo fornisce questo emblematico macellaio che suole ripetere quando si lascia il suo locale dopo aver acquistato il famoso vitello: “regalez vous” !! “godete”!! Costata perfettamente cotta ,rosé come dicono i francesi ,succosa e gustosissima.Nemmeno il grasso viene lasciato talmente è buono. Quasi quasi ne ordiniamo un’altra…
Arriva il primo dolce dopo un bel percorso degustativo: un riz au lait con salsa caramello e burro salato. Un dolce molto goloso,non certo leggero, eppure dopo tutto quello assaggiato fin’ora,lo mangiamo con la golosità quasi da bambini.
Per finire, una classica tarte aux pommes con gelato alla vaniglia. Sfoglia di mele davvero notevole: così semplice eppure così squisita. Ottimo gelato con vera vaniglia di Madagascar, profumatissimo. Sfoglia da capolavoro. Dobbiamo dire che abbiamo fatto davvero una grande cena, tutti i piatti erano perfettamente eseguiti, non hanno sbagliato nulla. La ragazzaha solo dimenticato di portarci il secondo calice che avevamo chiesto per proseguire con il secondo. La verità è che eravamo così concentrati su ciò che assaggiavamo che non ci ha nemmeno dato fastidio. Le Comptoir è gestito davvero bene, il locale è piccolo, all’interno una trentina di posti e una ventina fuori. In inverno si può mangiare fuori con una copertina messa a disposizione, siglata con l’ormai noto maialino. Fare più di 200 coperti al giorno e mantenere questo livello non è cosa da poco. Per chi vuole assaggiare una cucina classica francese perfettamente eseguita e con tocchi di fantasia. La location è di primo ordine, nel cuore della più bella zona di St Germain. Conto complessivo di 160€ Vale il viaggio. Bonsoir.

2 thoughts on “Le Comptoir – Parigi

  1. un ben arrivato anche a te caro luigi al le comptoir ero stato qualche anno fa un ottimo indirizzo insieme a le chatobrian ha fatto scuola nella così’ detta Bistronomia…ottimo post come si dice chi ben comincia….

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