SorRisoSiculo – i racconti dalla cucina

Ebbene si, anche stavolta ho potuto sbirciare “dietro le quinte” ed intrufolarmi in cucina!! Lì ero sicura di trovare un’atmosfera frenetica, tensione palpabile, ordini impartiti autorevolmente per non sbagliare un’uscita, un impiattamento, i tempi di cottura del cibo…ed invece no…

…..trovo cinque fantastici chef super professionali e rilassati, con uno staff fantastico, che si muovono all’unisono, con la risata e la battuta sempre pronta…tutti con un comune denominatore Riso e SorRiso.  Tutti lì pronti a rendere omaggio al Riso dell’Azienda Agrirape di Angelo Manna. Ognuno di loro ha creato un piatto ma tutti hanno contribuito a realizzarlo, i loro accenti siculi si sono fusi in un solo coro, ed io ho avuto il piacere e la fortuna di vederli all’opera.

Mi sono trovata a chiacchierare piacevolmente con Peppe Causarano (Fattoria delle Torri) che mi ha prontamente assoldato come aiutante, e nel frattempo mi “raccontava” del suo Riso in Bianco con tartufo di Palazzolo Acreide.

Dopo ho continuato la mia invasione andando a “disturbare” piacevolmente Marco Baglieri (Ristorante Crocifisso -Noto) mentre preparava il suo Macco di Fave e Piselli con riso,ricotta e mollica abbrustolita…tanta..tanta mollica abbrustolita ne aveva preparata così’ tanta da meritarsi le battute dei colleghi!

Poi, cercando di scoprire gli altri piatti in uscita, ho rubato un’immagine in anteprima del T’Imballo, dal nome di sicuro effetto,di Carmelo Floridia (Locanda Gulfi – Chiaramonte Gulfi) però non era ancora completo della sua salsa di pomodorini e acciughe, e senza la borragine, ma vi assicuro che era buonissimo anche così.

Altra immagine rubata all’insaputa di Onofrio Brucculeri (Hotel Imperiale -Taormina) è stata quella dei Tortini di Riso che poi sono stati serviti con crema di carciofi, seppioline appena scottate ed il loro nero.

E come dulcis in fundo, lo chef Stefano Alfano stretto collaboratore di Carmelo alla Locanda Gulfi ha voluto regalarci tutta la bontà delle crispelle di riso modicane nella versione salata con ragusano e dolce con miele di Zagara Primo Passo e cioccolato dell’azienda Bonajuto.

E per finire una “Arancino Marathon” che ha visto coinvolti gli chef , persone comuni, la famosa stilista Marella Ferrera e…con una fugace apparizione anche della sottoscritta!!

6 thoughts on “SorRisoSiculo – i racconti dalla cucina

  1. Organizzazione perfetta, grazie ad Andrea ed ai suoi collaboratori per la serata, continua ad organizzarne tante, saluti dal gruppo “Carollo” di Caltagirone, Bravissimi

  2. Osservavo con ammirazione lo spirito di coesione fra gli chef presenti all’evento, questa l’arma che ha portato e continuerà a portare alto il nome della Gastronomia nostrana nel mondo..serata interessante con la speranza che ce ne siano molte altre ancora…alla prossima, Sebastiano (Frantoi Cutrera)

  3. Vorrei complimentarmi con Andrea Graziano ( che conosco personalmente), la signora Celano ( che spero avro’ il piacere di conoscere ), gli altri promotori e gli chefs per questa stupenda manifestazione del SorRiso Siciliano.
    Tra tutte le squisitezze che ho avuto il piacere di leggere ritengo molto intrigante, molto ibleo e molto barocco il macco di fave e piselli con riso, ricotta e mollica abbrustolita.
    Avendo trascorso la mia infanzia nel contado ragusano sicuramente il macco di fave ( susciamacco) fa’ parte dei miei ricordi piu’ belli; circa l’uso del riso , sempre restando nel contado ibleo degli anni ’50, ricordo la gallina ripiena ( u cinu ri jaddina ) ed una zuppa voluttuosa con riso, ricotta e zucca o cucuzza; a cui non mancavano l’origano ( raccolto a parti di sdirrubbo ) e l’olio denso della chiusa.
    I nostri arancini si facevano in forme piramidali e essendo forse un piatto di retaggio arabo potevano somigliare ad una moschea, ad un tempio di preghiera.
    La nostra cucina siciliana certamente si evolve e vedo che si evolve raffinatamente.
    Ancora complimenti per il Riso siciliano che spero non si fermera’ solo ad una piacevole manifestazione cultutrale; ma che questa riscoperta diventi fruttuosa; varcando i confini marittimi e montuosi della nostra penisola.
    Un caro ed affettuoso saluto dalla Scozia per Andrea e per tutti gli interessati al programma.
    Franco Campo .

    1. La ringrazio a nome di tutti per i complimenti, i suoi racconti e ricordi di cucina sono davvero affascinanti, sicuramente questo evento è solo l’inizio e la cucina siciliana varca e continuerà a varcare i confini!!!

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