IL LIBRO DI GABRIELE BONCI: IL GIOCO DELLA PIZZA

di Danilo Luigi Giaffreda
Le perplessità per la copertina convenzionale, da collana editoriale, si sciolgono immediatamente all’apertura del tomo. Le foto di Elisia Menduni, bellissime, luminose, croccanti e profumate, obnubilano i testi, ti assalgono e ti lasciano senza fiato.

La prima cosa che vorresti fare è mangiartelo, questo libro. Specie se, come me, lo compri all’ora critica del languore pre-prandiale e rimani rapito e avvinto dalla carnosità dei prosciutti, dagli alveoli anarchici degli impasti, diversi per ogni farina, dal velluto rosso della salsa di pomodori, dal verde vivace e profumato – pare di sentirlo, quasi – del basilico.

prodotti, tutti minuziosamente ricercati, testati e infine sublimati nelle cotture insieme al meraviglioso miracolo della pasta lievitata, sono imprescindibili nella filosofia bonciana. Sono lo stupore a cui lui, prima di tutti, ambisce ogni volta che alchemicamente li assembla, li ordisce, li cesella sulla tabula rasa della pasta, con naturalezza, senza ricercatezza estetica, senza artificio e sono la sua passione, la sua ossessione, l’essenza vera del suo lavoro.

La bellezza e la bontà dei migliori prodotti italiani innestate con esiti stupefacenti sulla ricerca e sulla sperimentazione costante, incessante, incontenibile.

Quella bellezza e quella bontà per le quali ringrazia nel libro i tanti fornitori che contribuiscono al suo successo, con un’attenzione particolare per Roberto Liberati, il poeta della macellazione, che gli fornisce carni e prosciutti dopo aver seguito personalmente gli allevamenti; per Fausto e Fulvio Marino, l’ultima generazione della famiglia del miticoMolino Marino di Cuneo, monopolista delle farine bonciane; per Monica Maggio del Feudo di Zocca per i volatili tutti allevati allo stato brado e tutti correttamente nutriti e persino per la ragazza siciliana che, riempiendo di sciaùro di origano la sua bottega, lo ha immediatamente e definitivamente conquistato riservandogli poi, in esclusiva, tutto il suo raccolto.

E’ una favola bella, quella di Gabriele Bonci, suggellata da un successo mediatico senza pari che sta contribuendo a riportare – vivaddio – l’attenzione e l’interesse della gente, anche i non addetti ai lavori, sull’importanza del lavoro fatto bene, con passione, coinvolgimento e professionalità; sull’importanza dell’utilizzo di prodotti di assoluta qualità e sulla necessità, oramai improrogabile, di recuperare e promuovere la grandiosità della cultura gastronomica italiana.

Il gioco della Pizza
di Gabriele Bonci
e Elisia Menduni
edizioni Rizzoli
256 pagine
26 euro (cartaceo)
13,99 euro (ebook)

Fonte: Gazzetta Gastronomica

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