Ristorante San Marco – Canelli (At)

A Canelli, in Piemonte, c’è il ristorante San Marco, dove mi è piaciuto desinare, mi è!

“. . . di là dalle siepi si sentiva la vigna e si vedevano le canne: è questa la bellezza di Canelli: sembra di essere lontano, in un paese diverso, e la collina non è più collina, anche il cielo è più chiaro, come quando  fa sole e piove insieme . . . “                                                  Cesare Pavese

 

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Pascal Henry, un Gourmet al capolinea

Una notizia meteora apparsa e scomparsa in giornata dal sito corriere.it: Pascal Henry, gourmet e fattorino svizzero, è svanito nel nulla il 13 giugno, durante un pellegrinaggio tutto speciale: il giro dei 68 ristoranti tre stelle Michelin. Ha abbandonato il cappello, l’album delle dediche degli chef e qualche fotografia su un tavolo di El Bulli, il ristorante di Ferran Adrià, e nessuno ne ha saputo più nulla.

Sento profonda vicinanza per questo sconosciuto, disposto a fare molta strada per il cibo, anche se di haute cuisine e non di strada. Riflettendoci su, mi rendo conto che la notizia, in realtà, ne contiene diverse. Innanzitutto l’identità, o per meglio dire, le identità di questo signore. Continua a leggere

The Sicilian Brioches (ovvero la Bbioscia Siciliana)

Agli occhi di turisti e visitatori, tanti sono i luoghi comuni gastronomici legati alla nostra terra…il Cannolo, la pasta alla Norma, la Parmigiana e la Caponata, l’Arancino e la Cassata, preparazioni lunghe e complesse che portano con se , l’eco di tradizioni profondamente radicate nel nostro territorio; nonostante cio’, spesso, soprattutto nel periodo estivo, e’ un’altra preparazione a “bucare” la memoria dei tanti viaggiatori che soggiornano nella nostra bella terra; preparazioni tutt’altro che complesse, ma che con la loro semplicita’, quasi in punta di piedi, riescono ad emozionare i palati di centinaia di persone; mi riferisco alla classica colazione Siciliana nella “Summer Season”:

Granita e Brioches!!! Continua a leggere

Ristorante Pocho – San Vito lo Capo (Tp)

Visitato a Cena Lunedi’ 1/07/2008
Ancora due giorni in quel di San Vito, dopo qualche giornata trascorsa al mare e molteplici abbuffate a base di cous cous, non possiamo evitare un passaggio al Pocho, storico ristorante Sanvitese, recensito dalle piu’ iimportanti guide; scatta la chiamata, risponde Marilu’, la proprietaria, che mi fa presente che ancora non sa cosa cucinera’ l’indomani, ma noi, fidandoci, decidiamo ugualmente di prenotare al “buio”, e ci lasciamo, concordando un ulteriore chiamata per la mattina successiva per conoscere le pietanze che assaggeremo.

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Ristorante Don Camillo – Siracusa

Visitato a pranzo Martedi’ 24/06/2008

 

Arriviamo a Siracusa alle 13 e 30, in perfetto orario e col giusto grado di fame; posteggiamo vicino il porto,  visto che il centro e’ chiuso al traffico e ci accingiamo ad andare a piedi; ci congediamo tristemente dall’aria condizionata che ci aveva maternamente accompagnato fino a quel momento per immergerci nell’afa di una calda mattina di giugno….che caldo!!! Continua a leggere

Il Cosacavaddu Ibleo

E’ uno dei formaggi piu’ antichi dell’isola cosi’ come si evince da alcune pubblicazioni storiche risalenti addirittura al 1400.

Viene prodotto tutto l’anno con latte vaccino intero crudo, e caglio di pasta di agnello o capretto, che valorizza la microflora casearia autoctona.

I processi di caseificazione e di stagionatura, variano in funzione del peso del formaggio; la lavorazione e’ tradizionale, con utensili in legno.

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Baciamolemani – Marina di Ragusa (Rg)

Visitato a cena Domenica 1/06/2008

Prima esperienza assoluta per quanto mi riguarda, nel raccontare e commentare,non da esperto, ma solo da grande e novello appassionato, l’arte sublime il saper  creare vere e proprio opere d’arte visive, olfattive e gustative.

Dopo questa breve premessa, ecco per tutti gli appassionati, il resoconto di una bellissima serata passata al ristorante Baciomalemani di Marina di Ragusa, dove ho avuto il piacere di conoscere i proprietari, Antonio e Giancarlo, ed il giovane e  talentuoso chef , Giuseppe Cannistraci.

Non conoscendo le esperienze dello chef,  ma affidandomi come sempre agi ottimi consigli del nostro direttore Andrea,   mi sono ritrovato casualmente a passare tre giorni nelle sapienti mani di Peppe, che ci ha deliziato con le sue preparazioni.

Come sempre nessun menù per noi maschietti, pertanto ci affidiamo alla fantasia dello chef, che ci propone un percorso di degustazione di 8 portate con relativi vini di accompagnamento scelti per noi dal patron e oramai amico Antonio.

Iniziamo la nostra cena con delle bollicine gentilmente offerteci ( sia per questo che per gli altri vini abbiamo ricevuto degli ottimi consigli, assaggiando prodotti che non conoscevamo, tutti biodinamici).

Iniziamo bevendo uno champagne Charles Le Bel.

Eccoci,  si mangia,il primo dei due entree’ e’  un Ostrica Balon, adagiata su della ricotta acida, con aggiunta di olio aromatizzato al finocchietto; bell’ accostamento.

Seconda portata, esteticamente bella e anche decisamente molto buona: due cucchiai… sul primo, in ordine di assaggio, cernia ricotta e miele di corbezzoli, sull’altro, una classica  ma altrettanto gustosa polpa di ricci…..squisita!!!

Poi,  ecco arrivato il secondo vino, che ci accompagnerà con gli antipasti: un Sauvignon Silice Quincy 2003 che tutti abbiamo trovato davvero ottimo.

Siamo agli antipasti: il primo in ordine di arrivo un interpretazione del classico cocktail di scampi.

Alla base una vellutata di lattuga con un insalatina, su cui poggiano gli scampi e la maionese al marsala di De Batoli, piatto intrigante e ben presentato; sarò ripetitivo con i complimenti,  ma ho trovato tutto molto buono, con preparazioni  ben fatte, per estetica, equilibrio e gusto.

Il secondo antipasto, una simpatica rivisitazione “di mare “ del coniglio alla pattuisa, ossia con un delizioso sughetto di olive nere, sedano e carote con una differenza sostanziale, che al posto della carne, c’era un ottima cernia.

A completare gli antipasti, eccoci servito il rinomato ma sempre ottimo gamberone rosso di Mazzara, adagiato su letto di sanapo (tipica verdura selvatica isolana)

Fin qui, per me e i miei compagni di avventura, un inizio non solo  positivo ma anche  sorprendente, e vi spiego il perché;

Mentre mangiamo e beviamo queste delizie, in sala, e anche al nostro tavolo, per le signore a dire il vero, vengono servite delle ottime pizze, i nostri bambini oltre ad assaggiare qualcosa dal nostro piatto si fanno il loro menù di pasta al pomodoro e grigliata di pesce.

Questo credo sia una cosa da non sottovalutare, anzi, esalta ancora di più la bravura sia di Peppe, anima della cucina, che di Antonio e i ragazzi in sala.

Proseguiamo; arriva il vino da abbinare ai prim,i sempre francese e sempre biodinamico: un Anjou Les Bonnes Blanches del 2003, anche questo per la verità molto buono.

Ecco i primi: Ravioli di ricotta al limone con gambero bianco, gamberetti, gambero rosso e una semplice salsa di lattuga, che a mio giudizio si sposa alla perfezione con il resto degli ingredienti che compongono il piatto.

A seguire, ecco un altro bel piatto, dall’aspetto semplice ma dal sapore forte e deciso, delle linguine Senatore cappelli con salsa di broccoli e cozze,  guarnite da una cozza gratinata e pomodoro confit.

Dato che siamo sulla splendida veranda, direttamente sulla spiaggia nessuna pausa sigaretta per i miei compagni quindi ecco in arrivo il vino rosso che accompagnerà il secondo.

Un ottimo siciliano biodinamico della cantina Occhipinti, Il Frappato del 2006.

Siamo al seconto, a mio avviso, uno dei migliori piatti della serata, in cui si mescolano tutti i sapori di questa splendida terra che è la Sicilia.

A specchio una salsa di arance, su cui poggia della cernia panata con del pistacchio di Bronte, rifinita con dei filetti di melanzana.

Ad accompagnare il piatto principale, un contorno insolito ma allo stesso tempo delicato e croccante come nella migliore tradizione giapponese, ecco a voi la tempura mista di verdure a julienne e pesce.

Finiti i piatti principali ci aspettano pre-dessert e dessert.

Il pre-dessert é un altro piatto dal gusto particolare, dove si uniscono acidità, consistenza, sapidità e dolcezza:gelato di ricotta con scaglia di ragusano d.o.p., olio, sale e menta.

Dimenticavo il vino dolce, che ci ha accompagnato, un Marsala Vecchio Samperi….. eccezzionale.

E infine il dolce, un classico tanto caro al nostro direttore Andrea, tortino caldo al cioccolato Domori vaniglia Tahiti, cannella e crema inglese, ben presentato e all’altezza delle portate che lo hanno preceduto.

Finiamo la nostra cena con un ottimo, a giudizio di mia moglie, caffè.

Come avrete capito una serata molto bella grazie all’ ottimo cibo, al servizio che ci e’ stato riservato ed alla bella compagnia;

Conclusioni: Tengo a precisare, che, non ritenendo di avere la giusta preparazione per  dare giudizi da esperto, mi permetto di esprimermi quindi, da semplice appassionato, consigliando vivamente  una sosta al Baciamolemani,  un luogo dove la bellezza del panorama, non è seconda alla passione e alla competenza di chi, attento conoscitore della materia gastronomica, delizia e vizia coloro che hanno la fortuna di sedere ad uno dei lsuoi tavoli.

Complimenti naturali e sinceri quindi, da parte mia e di chi mi ha accompagnato,  ad Antonio che ci ha guidato in tutte le nostre scelte e al grande Peppe che ci ha fatto godere delle sue creazioni

Ci congediamo, con la promessa di rivederci presto, e lo salutiamo con un classico e rispettoso…..BACIAMOLEMANI CHEF!!!

nella foto sopra, oltre a Davide ed allo chef, c’e’ Luigi Scuderi, che si e’ gentilmente prestato per l’occasione, a svolgere la funzione tecnico-artistica, realizzando le foto dei piatti e degli ambienti e collaborando attivamente alla realizzazione della recenzione (nel senso che si e’ mangiato tutto il menu’).

Vista la bella esperienza, alla cena appena raccontata, ne sono seguite altre due, nei due giorni  successivi; di seguito, qualche scatto dei piatti piu’ interessanti che abbiamo assaggiato:

Contatti:  BACIAMOLEMANI – Via Andrea Doria n° 21 – Marina di Ragusa
97100Ragusa (RG) –  Italia – Tel. 0932.615720

Il Compleanno del Sale!!!

Domenica 8 giugno abbiamo festeggiato il nostro compleanno!!!

Ebbene si, sono passati 6 lunghi anni da quel Sabato del 2002 in cui ci buttammo, ingenui ed inconsapevoli in una nuova avventura.

Tanta strada abbiamo fatto e tanta ancora ne dobbiamo fare, ma gli anni trascorsi, oltre a farci invecchiare (ma giusto un po’), sono stati ricchi di soddisfazioni, ci hanno fatto crescere dal punto di vista umano e professionale.

Per quasto ringrazio tutti coloro che in questi anni ci hanno collaborato, molti dei quali, ancora oggi continuano insieme a noi questo entusiasmante percorso di crescita.

Ringrazio inoltre tutti i giornalisti, i critici, le redazioni delle riviste di settore e delle guide enogastronomiche che in questi anni si sono interessate a noi, contribuendo attivamente al nostro piccolo successo.

Nello specifico: La Guida dei Ristoranti del Gambero Rosso, La Guida de L’Espresso, Duemilavini e Bibenda, La Gola in Tasca e Alice, Lonely Placet, Alberghi e Ristoranti de L’Espresso, Guida al Piacere e al Divertimento di Dario Piccinelli, La Guida di Vogue, Traveler, In Viaggio, La Repubblica, L’Espresso, Il Mensile del Gambero Rosso, Cronache di Gusto, Sikania, Le Vie Del Gusto, I Viaggi di Repubblica, Gambero Rosso Low Cost, L’Agenda dei 365 tra i Migliori Ristoranti d’Italia, RaiSat Gambero Rosso Channel, La Sicilia e tutte le guide internazionali che hanno scritto di noi.

Ringrazio ovviamente tutti coloro i quali sono stati nostri ospiti e ci hanno aiutato a crescere ed a migliorarci.

Nel continuare il nostro cammino, speriamo di poter regalare ancora tanti bei momenti, alla gente che ci da l’onore di sedersi al nostro tavolo.

Contatti: Il Sale Art Cafe’ – Via Santa Filomena n° 10 – 95131 – Catania – Tel. 095 316 888