Le Bistronomie, le Tapas e il Velenitaly

Nell’ultima edizione di Madrid Fusion si e’ concentrata l’attenzione sul tema “alta cucina low cost” una nuova tendenza battezzata “Bistronomie”.

In altre parole, attuare in cucina una politica di prezzi contenuti, cosi’ da incentivare nuove fasce di consumatori, in buona sostanza il publico giovane, che difficilmente mette in conto di spendere un centinaio di euro per un grande ristorante, ma anche per soddisfare chi chiede una pausa pranzo leggera senza rinunciare ad una emozione gastronomica.

Capostipiti di questa tendenza sono Inaki Aizpitarte di le chateaubriand di Parigi e Rafa Pena del ristorante Gresca di Barcellona.

Una vera scommessa, che si basa sull’uso di ingredienti poveri ma buoni, valorizzati da sapienti tecniche, con elaborazioni che aiutino a contenere i tempi di produzione.

Le Bistronomie, sono locali che sorgono in quartieri alla moda, spesso alternativi, in spazi emergenti dai costi contenuti.

Il risultato e’ la possibilita’ di poter pranzare con 25/30 € o di poter ordinare un menu’ degustazione di 4/5 portate a 40 €, per una cena informale.

Gli spagnoli, oltre a seguire il sistema francese in questa tendenza, hanno gia’ da tempo creato un grosso tam tam mediatico intorno all’effetto Tapas; In poche parole , si tratta di riprodurre in scala minore, cibi abitualmente cucinati come porzioni normali, il tutto su una base di pane (ma non sempre).

Cosi’ per Tapas si possono classificare un infinita’ di cibi che in questi anni sono stati proposti come finger food, mentre a Madrid Fusion si e’ cominciato a perlare gia’ di licking o di chuping food, cibo da succhiare e leccare.

       

Ed in Italia…? Be, noi continuiamo a parlare di Velenitaly e via discorrendo, mentre la stampa dei paesi nostri concorrenti crea dei miti della ristorazione e ce li vende…a caro prezzo!!!

Pierre Gagnaire (2)

             

             – SECONDO TEMPO –

(la pausa l’ho inserita io ma in realta’ non c’era)

Torno e trovo ovviamente il mio bel tovagliolo piegato e l’aragosta ancora al tavolo, ovviamente nessuno mi chiede come mai due piatti sono tornati indietro completamente intatti, ma proseguiamo.

    

Zuppa fredda di asparagi bianchi al cardamomo, con gelato di cetriolo e ventresca di tonno, piatto buono e soprattutto fresco, ci voleva per sgrassare un po’, continuiamo con triglia, ostriche e frutti di mare, piatto

delicato e ben fatto, e siamo al vitello da latte anche questo ben fatto e molto buono.

L’ andamento migliora, anche in considerazione del fatto che stiamo quasi arrivando alla fine.

Siamo ai formaggi.

     

Molto interessante e moderna l’idea di servire 3 diverse preparazioni a base di formaggio anziche’ la piu’ canonica selezione…

Arriva il dolce…il fantomatico dolce Pierre Gagnaire… tre piattini, uno con piccola pasticceria, tecnico e innovativo (un po’ di frizzante, un po’ di gommoso ecc.), una ciotolina con un bon bon al cioccolato bianco immerso in una crema zabaione ed una coppa fresca con granita di cetriolo.

   

Questo primo passaggio di dolci ci ha alleggerito parecchi e rinfrescato dopo una serie di piatti a mio avviso troppo pesante, nella coppa c’era anche una scritta con gli auguri per il mio compleanno (e’ stato Luigi Stella che a breve aprira’ un bar proprio a Parigi ad avvertira lo chef).

     

Continuiamo con un raviolo di ananas, una schiuma fredda agli agrumi ed un ottimo semifreddo al pistacchio con cocco disidratato e …e….no…anche lui con la sfericizzazzione???…dicevo pistacchio e palline sfericizzate di latte di cocco, (allora non sono solo gli Italiani fissati con le palle Spagnole).

Ed arriva l’ultimo dei sette piatti che compongono il dolce…un millefoglie al cioccolato…semplicemente FANTASTICO!!!

Fine della cena…ci siamo arrivati.

Arriva il conto: Tot 1185 €

Conclusioni: non voglio fare il solito nazionalista, che difende sempre i buoi di casa sua, anzi senza polemica dico bravi ai Francesi, che, rispetto a noi riescono a “vendere” benissimo la loro immagine, sembra che sia solo fumo, ma…ma… l’arrosto???

NON LO VEDI MA C’E’…SUL CONTO!!!

 

Contatti: Ristorante Pierre Gagnaire – 6, rue Balzac, Paris 8° – Tel: 33158361250