La Manna delle Madonie

C’è la manna che cade dal cielo, c’è la manna che scende dagli alberi.

Dal biblico “cibo degli angeli”, sostentamento per gli Ebrei in marcia nel deserto, ad un raro ed unico prodotto, la Manna Eletta, diventato anche presidio Slow Food.

In circa 100 ettari di terreno sulle Madonie, in territori che rappresentano l’ultima oasi in tutto il Mediterraneo dove ancora si conservano tecniche e tradizioni legate  a tale coltura, tra i comuni  Castelbuono e Pollina in Provincia di Palermo da alcune varietà di frassini (Ornus ed Excelsior per decreto regio e Angustifolia) e dall’incisione della loro corteccia si ricavano queste splendide “stalattiti” di manna bianca derivate dal gocciolamento della linfa lungo la corteccia dell’albero.

Raccolta con un attrezzo caratteristico, l’archetto, viene ridotta in “cannoli” di varie dimensioni.

Di solito la prima incisione, praticata con il mannarolu, avviene tra la seconda e la terza decade di luglio e termina alla fine di settembre.

Rinomata per le sue proprietà lassative,digestive, vitaminiche e decongestionanti, la manna è frutto della vita e della cultura di un popolo, quello madonita, che da sempre la produce e la protegge con cura e riconoscenza. Ma la manna ricambia l’attenzione proponendosi anche come eccellente ingrediente per preparazioni dolciarie e salate. Nelle mie visite a Castelbuono (al ristorante Nangalarruni) il buon Giuseppe Carollo mi aveva fatto degustare dei piatti straordinari che vedevano protagonista la manna; il filetto di maialino nero in crosta di mandorle, pistacchi e manna e una zuppa di lenticche in cui la manna oltre al suo tipico sapore dolce dava un tocco di piacevole croccantezza.

Ma è nei dolci che la manna trova la sua consacrazione e proprio a Castelbuono, a pochi passi dal buon Giuseppe, dove il Corso Umberto si apre nella splendida Piazza Margherita, troviamo il “laboratorio” ideale per i suoi dolci usi, i Fratelli Fiasconaro.

Quando all’arte pasticciera artiginale ereditata dal padre, si unisce la voglia di apprendere sempre nuove tecniche, la ricerca di ricette antiche e si decide di sfruttare il bagaglio di esperienze acquisite, il passo verso il successo è facile.

Così, dopo aver intrapreso da più di un decennio la produzione di prodotti da forno artigianali a lievitazione naturale, i Fiasconaro sono oggi in Italia e nel mondo tra i più apprezzati produttori di panettoni e colombe! Si avete sentito bene, Colombe e panettoni , da Castelbuono.

Prodotti che non hanno tempo, che potrete degustare in ogni periodo dell’anno se vi troverete a passare da Castelbuono, insieme a torroni, marmellate e liquori.

Tra i protagonisti il piccolo capolavoro dei Fiasconaro , il Mannetto, tributo alla manna, che lo guarnisce con una squisita colata unita al cioccolato bianco.

Una vera prelibatezza. Non può mancare anche l’acquisto di una confezione di cannoli di manna… da sciogliere piacevolmente in bocca o da utilizzare per dolcificare qualche bibita calda o se si vuole per arricchire l’elenco dei vostri ingredienti in cucina.

Per acquistarla potete recarvi direttamente da uno dei più importanti produttori e referente del presidio Slow Food, Giulio Gelardi a Pollina o nel suo negozio Manna, Miele e Gusto di Castelbuono, dove potrete gustare anche barrette di cioccolato modicano alla manna e dolcini alla manna.

Proprio una manna dal cielo… anzi dai frassini delle Madonie!

         

Approfondimenti:    www.ilfrassino.it

Contatti::

Fratelli Fiasconaro – Piazza Margherita 10 Castelbuono (PA)  www.fiasconaro.com

Azienda Gelardi – Contrada Dimanii – Pollina (PA) tel. 3298851889

Manna, Miele e Gusto –  via S. Anna  N°6  Castelbuono (PA) – www.mannamielegusto.it

La Pasticceria di Leonardo Sciascia

Lo scrittore di Racalmuto aveva trascorso nel Ragusano diversi mesi, per raccogliere i documenti che gli permisero di raccontare il modo in cui il regime fascista aveva scelto Ragusa come capoluogo di provincia. Ebbe cosi’ modo di conoscere una pasticceria che da oltre 50 anni ha fatto la storia, non solo di Ragusa, della Sicilia ed ora dell’Italia intera,per essere stata inserita dal Gambero Rosso per il secondo anno, tra i migliori 20 bar d’Italia. Il suo fondatore, Giovanni Di Pasquale, da giovane, decise di imparare i segreti dell’arte pasticcera andando a lavorare presso la pasticceria Spinella di Catania, la cui sede si trova in Via Etnea, in pieno centro cittadino, li imparo’ tutta l’arte della qualità e dell’ innovazione nel pieno rispetto della tradizione dell’arte pasticcera sicilianamente Barocca. Attualmente e’ gestita dai figli Enzo e Ciccio, che hanno garantino la tradizione familiare della pasticceria, famosa anche per la sua torta savoia,la preferita da Sciascia e dall’esclusiva torta al formaggio ragusano. Da raccontare, quando nella casa di Leonardo Sciascia a Racalmuto, si e’ visto recapitare una torta a forma di libro intitolata “Invenzione di una Prefettura”, un affettuoso regalo della squisitezza firmato famiglia Di Pasquale. Anche il giornalista Guido Piovene, la cita in un famoso suo libro “Viaggio in Italia” come la piu’bella della Sicilia. Un mio pensiero e’ che tutto cio’, fa parte della cultura e delle capacita’ che la terra di Sicilia puo’offrire spesse volte punto di riferimento delle nostre tradizioni, sia per chi ci vive, sia per chi ci viene a visitare. Per visitare la pasticceria basta recarsi a Ragusa per rimanere incantati dalla varieta’ e dalla genuinita’ che viene offerta.

 

Alcune Specialita’:

Mpanatigghi
Eccezionali, unici (non si trova alcun riscontro in alcuna regione italiana né All’ estero, i cosiddetti mpanatigghi , letteralmente “piccole cose impanate”. Si tratta di una sorta di ravioli, con pasta frolla, nel cui interno è racchiuso un impasto di carne tritata di vitello, polvere di cacao, zucchero ed aromi: il forno completerà l’amalgama.

Cutugnata
È una conserva asciutta ottenuta con purea di mele cotogne preventivamente bollite con zucchero, poi asciugata al sole, il che consente quindi un lunga conservazione. La pasticceria Di Pasquale riesce a farne delle formelle il cui colore ambrato è chiarissimo, quasi trasparente. La cotognata è una sana quanto felice soluzione per la prima colazione o la merenda dei bambini, ma anche gli adulti, i quali la degustano per dessert, ma ancor meglio la gradiscono assaggiandola la sera davanti al televisore.

Giuggiulena o Cubbaita
Eccoci ora davanti ad un croccante antico non di secoli ma di almeno due millenni. Di origine greca, poi ereditato dai Romani, si è continuato a produrlo fino ai nostri giorni: si tratta di semi di sesamo cui si uniscono schegge di mandorle induriti dalla lunga cottura del miele. Appena tolto dal fuoco l’impasto si estende su un tavolo di marmo ed appena freddo lo si taglia, secondo tradizione, in forma di piccoli rombi. E’ un dolce tipicamente natalizio. Vale la pena ricordare che il termine giuggiulèna ci viene addirittura dall’indiano gin gil e poi dall’arabo giolgiolàn, nelle cui aree viene ancora oggi indicato il sesamo.l’altro termine, cubbaita, proviene direttamente dall’arabo qubbat o qobbait; chi si vorrà recare oggi in Africa settentrionale (Libia, Tunisia, Marocco) troverà lo stesso croccante venduto agli angoli delle strade e chiamato con la stessa fonetica. 
 

Contatti: Pasticceria Di Pasquale
Corso Vittorio Veneto, 104 – Ragusa (Rg) – tel.+39.0932.624635 –  
E-mail: info@pasticceriadipasquale.com  www.pasticceriadipasquale.com

Ladurée – Parigi –

E’ una pasticceria fondata nel 1862, nata come piccola “patisserie” ed ormai divenuto un marchio prestigioso con corner nei  centri commerciali Parigini piu’ importanti.

La storica bottega si trova nella rue Royal, via elegante con bei negozi e grandi firme.

A qualsiasi ora e’ necessario fare un bel po di fila per accaparrarsi i famosissimi mini-macaron.

Bellissime confezioni in cui vengono sistemati i piccoli dolcetti, per comprare i quali si puo’ attendere anche un ora, nonostante la velocita’ degli addetti.

Con 15€ si puo’ comprare la scatolina da 6 mini, mentre per comprarne uno maxi ci vogliono 3,80€, sono preparati nei gusti piu’ svariati, cannella, vaniglia, limone ecc. e sono davvero buoni.

Per i gourmet che visitano Parigi e’ ormai una tappa obligata, per comprare un regalo da portare in patria o piu’ semplicemente per uno spuntino super-goloso.