ScriviComeMangi – Ristorante La Terra del Sole – recensione di Giuseppe Mancino

Ricevo e pubblico il racconto di Giuseppe Mancino da Siracusa, un nostro assiduo lettore che ci parla di una simpatica esperienza in un locale della provincia Etnea: Ristorante La Terra del Sole

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Prima vi faccio conoscere il mio amato gatto ” MAO ” , non ci azzecca , ma è bellissimo, vero?! , pero’ se sapeste quanto mangia anche lui.

Giorno 12 ottobre 2008, questa volta ho fatto un’ escursione con amici fuori Siracusa, arrivando fin sotto le falde della bellissima Etna, una delle più belle zone al mondo, soprattutto nel campo enogastronomico. Continua a leggere

U Capuni – Ricetta a Km zero!

Altro giro per la Fiera, solito passaggio da Nitto, il mio pescivendolo di fiducia. Le mie sortite alla “Fera o luni” di Catania (vedi il mio post sulle polpette di mucco) sono sempre mirate ad una spesa “a Kilometro zero”. Prodotti locali e stagionalità, sono sicuramente sinonimo di qualità e convenienza degli acquisti. Ecco perché oggi la scelta è ricaduta sul capone. Continua a leggere

Ristorante Coure – Barcellona – Spagna

Concludiamo il nostro tour Barcellonese visitando il ristorante Coure ( consigliato sempre da Andrea)….il locale è arredato in maniera sobria ed e’ dotato di una sala fumatori (cosa strana per la Spagna)

Sfogliando il menù, notiamo due diverse tipologie di degustazioni, e visto che ci e’ data la possibilita’ le prendiamo entrambe.

Iniziamo con un pre-antipasto…. Continua a leggere

Prima edizione Nazionale di Charme Sommelier 2008

Si svolgeranno anche a Palermo, unico centro del Mezzogiorno, le selezioni per il concorso Charme sommelier 2008 che incorona i migliori sommelier d’Italia, che ha raccolto già oltre 150 candidature. Dopo aver premiato nella sua prima edizione veneta Marco Visentin e Serena Capuzzo, da quest’anno la manifestazione diventerà un appuntamento nazionale, riconosciuto dall’Ais e sostenuto dalle otto grandi famiglie del vino di “Grandi Vini Group”: Bisol, Carpineto, Umberto Cesari, Chiarlo, Garofoli, Mantellassi, Pighin e Tommasi. Continua a leggere

Chiosco Pinotxo – Barcellona – Spagna

E’ trascorsa soltanto qualche ora dal nostro atterraggio a Barcellona, e gia’ siamo in giro per le affollate strate della bella citta’; percorrendo la Ramblas, via di artisti di strada, giocolieri e saltimbanchi.
Ad un tratto, eccocci arrivati dinnanzi ad uno dei “fenomeni” gastronomici Barcellonesi, il mercato della Boqueria…e proprio da qui’ che parte il nostro tour.
Ci inoltriamo tra i numerosi banchi, dove fanno bella mostra alimenti di ogni genere disposti con un ordine tale da sembrare quasi maniacale.
Frutta, verdura, spezie e tanto altro ancora, colori e profumi che assieme si fondono, creando un atmosfera che fa si che il cibo vanga assaporato con tutti i sensi.

Girando per le vie del mercato, ci imbattiamo in numerosi chioschi, che preparano da mangiare per i passanti, noi ci dirigiamo a colpo sicuro verso il nostro prescelto, uno dei piu’ importanti e rinomati di tutto il mercato: il chisco Pinotxo.

Circa 15 posti a sedere…sempre pieni….dietro il banco, un simpatico signore col gilet a righe, cerca di tenere a bada i suoi ospiti; dietro ogni persona che mangia, si crea una lunga fila, si puo’ aspettare anche un ora per accaparrarsi uno dei preziosi posti del Pinotxo.

Nell’attesa, ammazziamo il tempo con una vaschetta di frutta, comprata ad un banco vicino, (che bella idea la vaschetta take away con la frutta lavata e tagliata).

Ecco che alle tre in punto del pomeriggio, arriva il nostro turno; finalmente siamo seduti e pronti per una nuova avventura, la fame si fa sentire e decidiamo di non perdere altro tempo.

Il simpatico cameriere che si occupa di noi, ci consiglia di prendere il “cipiron”, un piatto composto da seppioline, accompagnate da fagioli bianchi, olio e prezzemolo, sopra, un filo di aceto balsamico ristretto; sara’ lstata la fame lancinante, o la freschezza del piatto, ma ci e’ sembrato qualcosa di meraviglioso, ottima materia prima ed abbinamento semplice ma indovinato.

Ed ecco il secondo piatto: ceci saltati in padella con cipolla e peperoncino, il tutto finito anche in questo caso con un filo di aceto balsamico.

Non soddisfatta ancora la nostra fame, cerchiamo di vedere cos’e’ rimasto…tutto il pesce ed i bellissimi crostacei che vedevamo passare nei piatti di chi mangiava prima di noi, a quest’ora sono solo un ricordo, sono quasi le tre e mezza e dobbiamo accontentarci di quello che c’e’.; continuiamo quindi con un piatto di patate lesse, ricoperte da una salsa di prezzemolo e aglio, piatto gustoso e ben fatto, anche se un po abbondante di olio e di aglio.

Il tutto lo accompagnamo con uno Chardonnay Spagnolo.

Il tempo di pagare il conto (abbastanza modico) e ci congediamo dal simpatico cameriere per riprendere il nostro giro tra le meraviglie del mercato.

Tra i nostri appunti di viaggio, scriviamo qualche consiglio da dare ai nostri amici, innanzitutto quello di arrivare non troppo tardi magari per le 13, in caso contrario, si rischia di vedersi passare davanti molteplici prelibatezze che poi non si ha la possibilita’ di assaggiare, inoltre se siete degli amanti del pane, sappiate che dopo la prima fetta, tutto il resto vi viene messo in conto, per il resto devo dire che per il nostro tour gastronomico in terra catalana, non potevamo iniziar meglio!

 

Munto a Punto – il buon latte fresco Ragusano

Una gran bella sorpresa, da qualche tempo si puo’ trovare nei principali comuni iblei, il buon latte fresco ragusano appena munto. Ma dove? Non nei classici supermercati ma in distributori automatici sparsi nelle localita’ iblee, e fare il pieno di latte fresco di giornata appena munto.
Trattasi proprio di latte crudo non pastorizzato da ritirare direttamente inserendo la bottiglia in plastica fornita al costo di 20 cent. nell’erogatore e vedere uscire il buon latte fresco e dissetante. Si puo’scegliere di acquistare un litro di latte al costo di 1 euro, o optare per mezzo litro, naturalmente a costo di 50 cent.;come si suol dire, dal produttore al consumatore. Una volta acquistato, il prodotto dovra’ essere consumato entro 2 giorni, magari dopo una bella giornata di mare e di sole a Marina di Ragusa, si ci potra’ rinfrescare con un bel bicchiere di latte fresco appena munto, proveniente dal ricco territorio ibleo.
L’azienda che gestisce la distribuzione del latte, ogni sera ritira i contenitori ed il latte in rimasto, viene poi utilizzato per la lavorazione di alcuni latticini fatti proprio con il latte crudo, naturalmente il tutto con il rispetto degli standard qualitativi ed igienici.
Il latte crudo, alimento completo è ricco di sostanze nutritive tra cui proteine, vitamine, grassi, lattosio e sali minerali., è particolarmente indicato soprattutto per gli sportivi in fase d’allenamento e per bambini in fase di crescita, aiuta l’assorbimento del calcio e quindi favorisce la prevenzione dell’osteoporosi, e’ perfetto per gli anziani, in quanto ha un ottima digeribilita’.
                   

Potete trovare gli originali distributori del latte nei seguenti comuni:
RAGUSA
VIALE DEL FANTE (DI FRONTE VILLA MARGHERITA)
VIA LIGURIA (C/O PIAZZA TAMANACO)
MARINA DI RAGUSA
PIAZZA DUCA DEGLI ABRUZZI
VITTORIA
VIA VICENZA,136 (C/O PIAZZA MANIN DETTA PIANO SIENA)
COMISO
VIALE DELLA RESISTENZA (ANG. VIA GEN. GIRLANDO)
SANTA CROCE CAMERINA
VIA CAUCANA
MODICA
PIAZZA RIZZONE (PRESSI VIA CONCERIA)
Buon latte a tutti!

 

 

 

 

 

Ristorante San Marco – Canelli (At)

A Canelli, in Piemonte, c’è il ristorante San Marco, dove mi è piaciuto desinare, mi è!

“. . . di là dalle siepi si sentiva la vigna e si vedevano le canne: è questa la bellezza di Canelli: sembra di essere lontano, in un paese diverso, e la collina non è più collina, anche il cielo è più chiaro, come quando  fa sole e piove insieme . . . “                                                  Cesare Pavese

 

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Pascal Henry, un Gourmet al capolinea

Una notizia meteora apparsa e scomparsa in giornata dal sito corriere.it: Pascal Henry, gourmet e fattorino svizzero, è svanito nel nulla il 13 giugno, durante un pellegrinaggio tutto speciale: il giro dei 68 ristoranti tre stelle Michelin. Ha abbandonato il cappello, l’album delle dediche degli chef e qualche fotografia su un tavolo di El Bulli, il ristorante di Ferran Adrià, e nessuno ne ha saputo più nulla.

Sento profonda vicinanza per questo sconosciuto, disposto a fare molta strada per il cibo, anche se di haute cuisine e non di strada. Riflettendoci su, mi rendo conto che la notizia, in realtà, ne contiene diverse. Innanzitutto l’identità, o per meglio dire, le identità di questo signore. Continua a leggere